…in giro a pavoneggiarsi

viaggio interumano n°7347/chestraniquestiumani

Ho intervistato il pavone che “bello bello” si aggira da solo per le viuzze di un parco di animali (chiusi invece in spazi ben definiti).

Lui osserva tutto, interagisce con i visitatori ma non con tutti parla.

Io sono Mata, e con me parlano anche i sassi…ed ecco qui l’intervista inedita al più esperto del luogo.

Ciao Pavone come stai?

“Bene grazie, un pò spiumato ma direi che potrebbe andarmi peggio”

Vedo che salti di “gabbia in gabbia”

“E’ nella mia natura di pavone pavoneggiarmi e farmi vedere in giro ed è grazie ad essa che entro in contatto con tante diversità. Qui di animali se ne vedono molti e non sono certo solo quelli esposti. E’ ben più interessante osservare quelli che pagano il biglietto per entrare anziché quelli che sono presi per essere osservati. Sai, il carceriere e il carcerato sono chiusi nello stesso posto ma solo uno …lo sceglie”

Concetto impregnante, sei più saggio di quanto potessi immaginare. E raccontarmi allora, quali sono i tratti salienti delle specie più bizzarre?

“Ieri ho seguito un gruppo multietnico, li ho proprio scelti all’inizio della giornata, mi sono palesato a loro tagliandogli la strada, poi li ho seguiti senza essere visto, ed infine mi sono seduto a tavola con loro fingendo che mi invitassero “per caso”. Che distratti questi umani, non si accorgono di nulla… parlano parlano parlano del nulla e quasi mai si soffermano sui dettagli. Solo alla fine proprio mentre era ora di uscire (e stavano per perdersi questo momento) si sono resi conto di cosa abbiamo insegnato loro.

Noi animali siamo degli addestratori, abbiamo un compito importante e non è solo quello di essere cibo (questo è un decimo di esso). Siamo qui in mezzo a loro per far vedere in modo chiaro ed evidente le abitudini tossiche e quelle invece virtuose. “

I N T E R E S S A N T E !!!!!

altre angolazioni insomma… ma le avranno capite?

” Me lo auguro, noi tutti ci abbiamo provato, abbiamo fatto del nostro meglio, ci prepariamo ogni giorno allo show e alle performance che potrebbero essere utili, ma sono distratti, parlano tra di loro del nulla e si perdono molto di ciò che è essenziale. E questi che ho seguito erano persino i più interessanti… figurati gli altri”

Grazie Pavone, verrò a trovarti ancora, non mi ero mai resa conto che tu fossi un addestratore di EGO.

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il ritorno di Mata

ora possiamo raccontare tutti i “viaggi”…

iniziamo dal riepilogo delle cose scritte già

Le FIABE anziché scriverle contribuisco a realizzarle

in ogni mio viaggio ho raccolto memorie e riempito gli occhi e il cuore

Ad ogni ritorno ho provato a raccontare ma non era lo stesso.

Poi un giorno ho iniziato a CREARE, spazio e occasioni nei quali ognuno avesse potuto esprimere la propria unicità.

Così le fiabe anziché raccontarle, si sono create nella realtà.

BASTA parole, solo AZIONI

M ettici

A azioni

T alenti

A ttitudini

contattami sulla mia pagina

I VIAGGI DI MATA

riconnettersi

… presenti a se stessi possiamo andare e tornare da ogni VIAGGIO NEL TEMPO!

ritrovare persone odori e immagini che abbiamo dovuto per un attimo lasciare lì in un cassetto, è POSSIBILE.

Se si è fatto un buon lavoro di connessione, nulla si perde davvero.

L’ Amore custodisce, l’amore cura, l’amore preserva e nel frattempo fa crescere.

Non sciupa nulla, solletica l’espansione.

I miei viaggi riprendono più corposi di prima, solo che anziché viaggiare per i mondi, ora io, finalmente viaggerò nei miei tanto amati TALENTI.

Scaverò, indagherò, appunterò la mia mina fino a quando non li avrò fatti emergere in tutti.

Preparatevi dunque a queste nuove avventure.

Mata dalla parte dei talenti

come matite spuntate

Ci sono storie che hanno il bisogno di creare delle svolte.

Spesso le parole scorrono veloci quasi come volersi far rincorrere.

Altre volte, invece, esse si inchiodano lì, come bambine capricciose e non c’è proprio verso di farle muovere.

Come barche ormeggiate sulla sponda di un fiume che non ha più il suo naturale senso.

Così sono i destini degli esseri umani che improvvisamente non hanno prospettiva.

Come matite spuntate, riescono a malapena ad essere utili come ferma capelli… se i capelli li hai.

Si può sempre ricorrere ad un temperamatite, questo è certo.

Nel mio tanto viaggiare in modi visibili e non, l’unica cosa che ha sempre ritemprato la mia punta è stata la nascita spontanea del desiderio.

No no!!! Non la spasmodica rincorsa all’inaccessibile proibito.

IL DESIDERI, il ritorno a vedere la luce delle stelle!

Io riparto da qui

E voi?

ascoltare … questione di abitudine

Ho partecipato ad un evento inusuale

e devo, ho il dovere, di raccontarvelo… ho scoperto una cosa importantissima e sono certa che nessuno fino ad ora questa cosa ve l’abbia spifferata.

Cosa riguarda? l’ASCOLTO siiiii

l’ASCOLTO, e ciò che non è

  • non è una qualità
  • non è una capacità
  • non è un talento
  • non è comunicazione

Vi sarà capitato mille e mille volte

di vedere questo concetto, associato ad uno o più punti che vi ho elencato appena sopra.

Come ho fatto a scoprirlo?

mi sono immersa dentro … ed ho scoperto che l’ASCOLTO è un processo ovvero

un insieme di ABITUDINI SANE che possono essere acquisite.

Come un programma per un computer, esso è alla base delle azioni giuste per fare.

Ve ne parlo, perchè questa è una scoperta rivoluzionaria

sono certa che questo equivoco è alla base di ogni conflitto, interno ed esterno ad ogni essere vivente, umani compresi.

Se si dà per scontato che questo processo o programma è in dotazione di tutti, si LITIGA perché si parte dal presupposto che è impossibile che l’altro non abbia compreso ciò che abbiamo detto!!!

Ma noi, siamo certi che

  1. ciò che abbiamo detto corrisponde a ciò che abbiamo immesso in noi?
  2. ciò che abbiamo emesso è davvero nei nostri scaffali interiori al posto giusto, o invece è un pregiudizio?
  3. ciò che intendiamo dire è davvero corrispondete con ciò che desideriamo ottenere?

Inoltre, lo sapevamo che l’ASCOLTO è un processo produttivo interiore che precede la COMUNICAZIONE intendendo per comunicazione mettersi in comune con gli altri?

E lo sapevamo che comprendere, vuol dire CONTENERE e non capire e dunque è legato alla SPAZIO che abbiamo interiormente?

Insomma, l’ASCOLTO si può apprendere proprio come un insieme di SANE ABITUDINI.

Ho appreso tutto questo in un percorso inedito e se volte scoprire dove si trova, contattatemi ve lo spiffererò

se invece desiderate approfondire le conoscenze di cui vi ho fatto cenno,

cliccate sulla mia immagine qui sotto e vi ritroverete in uno scrigno prezioso nel quale troverete ciò che cercate.

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i miei viaggi nel tempo

Ogni viaggio fatto insieme alla mia autrice  è stato una vera occasione di varcare la soglia del TEMPO.

Per questo ho tante cose da raccontare.

I viaggi nel Tempo sono davvero possibili.

Fantasia voi direte… invece no vi rispondo io.

Viaggiare nel Tempo è più possibile di quanto possiate immaginare.

Andando nelle diverse direzioni dei punti cardinali, si compie una vero e proprio TUOR nel tempo e nella coesistenza di diverse modalità di vita e di abitudini quotidiane.

bussola

Nelle abitudini delle diverse popolazioni che si incontrano, risiedono le MEMORIE DEL TEMPO ed in esse, se ci si concede di immergersi, si trovano tutte le informazioni necessarie.

Ritrovarsi a dormire e vivere in una tenda, ad esempio, senza luce elettrica, senza acqua corrente, senza nessun altro strumento che siamo abituati ad usare nel nostro PRESENTE RELATIVO, possiamo sperimentare il viaggio nel passato.

Evocando in noi le memorie di come l’umanità è stata in quel preciso contesto.

Lo stesso vale quando, catapultati in una situazione ultra moderna, ci sembra di vivere in un futuro fantascientifico.

Ecco, questo intendo.

Ho avuto modo, pur rimanendo sempre ME STESSA, di vivere in tutti questi TEMPI DIVERSI e prendere da ognuno informazioni… e molto di più perchè in alcuni di essi, oltre a fare un viaggio geografico, ne ho fatti altri grazie alla “magia” ma di questo ve ne racconterò in altre storie.

la vostra Mata

 

l’autonomia

Autonomia che strana parola… le mie storie si stanno quasi scrivendo da sole

sono giorni che le mie mine hanno ripreso colore anzi, sono ancora più brillanti. Ho notato che questo è accaduto esattamente quando la mia autrice  ha detto che per un pò dovrò arrangiarmi e fare da sola.

Ho notato che fino a quando avevo su chi appoggiarmi (lei insomma) mi limitavo ad un tratto in bianco e nero senza sforzarmi più di tanto insomma.

Certo, potevo andare in profondità, potevo aumentare e diminuire l’intensità del tratto…però… era tutto sempre circoscritto a due colori e anche quando mi sembrava di spaziare… sempre lì stavo.

Sono giorni invece che, a seconda di cosa desidero tracciare, la mia mina per magia, cambia colore.

Ho notato che diviene VERDE quando sono intenta a riordinare tutti gli strumenti che mi occorrono.

Quando mi fermo a progettare invece, si fa di un MAGENTA brillantissimo.

Se poi oso avanzare su parti del foglio mai tracciate prima… il mio tratto diviene di un GIALLO luminosissimo.

Ma tutto diviene davvero entusiasmante nell’istante in cui per un nonnulla, mi fermo ad osservare per evitare possibili errori e lì, la mia punta si scurisce e diviene di un ROSSO intenso quasi a farmi fermare come il rosso di un semaforo che dice ALT, arrestati … pericolo.

Così muta il suo colore assumendo il TURCHESE quando attendo di essere letta, il BLU profondo quando elaboro tutte le informazioni prima di farle divenire traccia ma…

la cosa inizia a farsi interessante quando… il mio tratto diviene ORO e questo ve lo racconterò un’altra volta.

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Nel frattempo vi do un altro indizio, ogni colore appartiene ad una abilità che mi è stata insegnata dai miei amici.

Nel Mondo che non c’è ancora  dove io sono già, tutte le parti si integrano e solo così si è davvero autonomi.

Fino a quel momento, si è obbligati a dipendere dagli altri.

Come dite? Volete sapere come si fa?

Seguitemi e ve lo racconterò. Per ora lasciatevi condurre dai COLORI.

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sono già…

sono già… ciò che vorrei essere

…viaggiare … nel mio caso … è sempre stato un immergersi negli usi e costumi dei popoli che ho incontrato.

Molti dei miei viaggi sono stati e sono ancora, percorsi di conoscenza e non tutti hanno avuto la necessità di spostamenti geografici veri e propri.

Insieme alla mia ideatrice (Maria Letizia Borgia) ho avuto modo di conoscere ogni più minuta sfaccettatura del comportamento umano.

Grazie a questi viaggi, reali ed immaginari, ho avuto modo di scoprire ogni sfumatura della mia mina che, in alcune occasione è persino sembrata magica.

Pensate alla meraviglia di una traccia di matita su foglio… fate questo viaggio insieme a me.

Su un foglio bianco, dove un attimo prima c’è il NULLA, accade che, grazie ad una mina di matita, si materializzi un’idea, un pensiero che all’improvviso, diviene reale.

Così è stato per me… un attimo prima non c’ero e poi come per magia eccomi nata

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e dopo me, i miei 6 amici che se non lo sapete, insieme a me, sono la rappresentazione delle7 aree di responsabilità di un essere umano.

Siamo nati per una promessa fatta e per onorare un impegno preso ovvero quello di portare acqua nel deserto che sarebbero divenute le relazioni umane.

Ci siamo riuscite? Ditemelo voi.

A presto la vostra Mata Continua a leggere “sono già…”

essere in grado

Vi presento il mio amico Termy è uno strano soggetto.

Non appartiene al mio solito gruppo di amici.

E’ arrivato da poco nel mio mondo. Lui è un astronauta.

Si si … avete capito bene, è un astro-nauta quindi “nauta”  tra gli astri.

Ma non si presenta sempre. La sua funzione è specifica.

Lo incontriamo solo in particolari situazioni.

Lui misura la capacità di ESSERE IN GRADO si si proprio i GRADI necessari per fare o non fare qualcosa.

In realtà lui misura il nostro “ballare”, quando siamo o non siamo BRILLANTI.

Termy

Interviene come un supereroe in nostro aiuto e ci mette in evidenza le parti che dobbiamo sistemare per ritornare a brillare.

Termy che si racconta

vuoi saperne di più?

seguimi e ne scoprirai delle belle

 

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